Integrazioni AI
L’AI, dentro i vostri sistemi.
Colleghiamo modelli e agenti a gestionali, CRM e portali esistenti. I dati restano dove sono. Il valore si misura sul lavoro di ogni giorno.
PER CHI È
Se i dati entrano nei sistemi a mano
Per l'azienda che ha già i suoi strumenti — un gestionale, un CRM, un portale clienti — e ci perde ore a metterci dentro le informazioni. Non serve un reparto IT e non serve cambiare software: serve un processo ripetitivo che oggi fa una persona, leggendo email, PDF e moduli uno a uno.
PROBLEMI TIPICI
Il lavoro che toglie, detto per esteso
Ordini digitati a mano
Ordini e richieste arrivano via email e vengono copiati nel gestionale. L'integrazione li legge in ingresso e propone la riga strutturata — cliente, articoli, quantità, scadenze — pronta per la conferma. L'operatore controlla, non riscrive.
Documenti registrati uno a uno
Fatture, solleciti e documenti in PDF finiscono in contabilità a forza di copiature. L'integrazione estrae i campi che servono — numero, data, importo, scadenza — e lascia all'operatore solo la verifica.
La stessa informazione scritta due volte
Anagrafiche e stati allineati a mano fra CRM e gestionale, con gli errori che ne seguono. L'integrazione tiene i sistemi sincronizzati sul sistema che fa da fonte, campo per campo.
Ogni richiesta letta e girata a mano
Le email in ingresso vanno capite e instradate all'ufficio giusto. L'integrazione classifica per contenuto e recapita; quando non è sicura, chiede a una persona invece di indovinare.
COME SI INTEGRA
Si collega, non sostituisce
L'integrazione parla con i vostri sistemi attraverso API e connettori: il gestionale resta il gestionale, il CRM resta il CRM. Il modello linguistico sta in mezzo, dove oggi c'è una persona che legge e ricopia. I dati non si spostano: restano nei vostri sistemi, o in fornitori scelti insieme e dichiarati prima — il nostro default è la residenza dati in UE, con DPA inclusi, e i vostri dati non vengono mai usati per addestrare modelli.
Dove vanno i datiNota di trasparenza
In concreto: prima di iniziare dichiariamo per iscritto quali fornitori entrano in gioco (modello, hosting, storage), dove risiedono i dati e con quali garanzie contrattuali. Se un fornitore non vi va, se ne sceglie un altro — o il progetto non si fa. La lista finisce nell'accordo, non in una slide.§
Dove l'errore costa, il controllo resta umano: il sistema propone, una persona dispone.
LA PROVA
Non credete a una parola. Provatela.
L'estrazione da email a dati strutturati — il problema 1 di questa pagina — è la demo nella home: incollate un'email d'ordine o usate un esempio precaricato e guardate l'output completo, con la bozza d'azione. È lo stesso tipo di pipeline che portiamo in produzione.
Che cosa state guardandoProgetto Deexma Labs
La demo oggi gira in modalità esempi precaricati: è lo stato di fallback dichiarato, non una registrazione. Gli output che vedete sono nel formato reale che la pipeline produce in produzione — dati strutturati più bozza d'azione.§
ONESTÀ
Cosa non promettiamo
Accuratezza totale
Il modello sbaglia, e lo pianifichiamo: punti di controllo umano dove l'errore costa, misure di qualità continue, possibilità di tornare indietro.
Un gestionale nuovo
Integriamo quello che avete. Se il sistema manca o non regge, il lavoro è di sviluppo — ed è un altro servizio, con un altro preventivo.
Risultati senza dati
Se l'informazione non è nei vostri documenti, l'AI non la inventa. La qualità dell'estrazione si misura sui vostri casi reali, nel pilota — non sui nostri esempi.
Tempi certi prima dell'audit
Prima si mappa, poi si stima. Nessun preventivo a forfait su processi non mappati.
Quale processo vi porta via tempo?
L'audit dura una settimana e produce una roadmap concreta: processi candidati, ordine consigliato, primo passo. Da lì decidete voi.
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